22 agosto 2016

ll tavolino ritrovato | The old rediscovered Table

Un paio di anni fa, m'era presa la mania del bianco.
Dopo una breve ricerca su quali prodotti utilizzare, la scelta era caduta sulle bellissime Chalk Paints di Annie Sloan e così, in men che non si dica, il vecchio tavolino, con intarsi in legno di rosa, 
era diventato un all white table, dall'aspetto molto nordico!


Poi, come spesso accade, si cambia opinione, l'all white diventa noioso, dentro ai nuovi ambienti ci stà e non ci stà.. insomma ripensavo a quegli intarsi... al fatto che ora amo molto gli ambienti nordici, ma con un tocco d'umanità, con tocchi di colore della vita... e così...




tra sverniciatore (che consiglio vivamente) -il mio l'ho acquistato da Brico, ne troverete di tutti i tipi e prezzi - carte vetrate di grammature diverse, pennelli e prodotti di finitura vari, 
ho riportato il tavolino alla sua essenza..
e che soddisfazione!


ora mancano i pomelli, li vorrei trovare in vetro, possibilmente vecchi, anni '40.
se avete qualche suggerimento da darmi, mi farete felice.

Alla prossima

English text:
A couple of years ago I was obsessed by white, so after a short search for the right paint to use, I ended up with selecting the beatiful Chalk Paints by Annie Sloan and in no-time the old table with rose inlay works became a perfectly white and nordic-style table. 
Then, as it often happens, we change our minds, the all-white became a bit boring, I did not much appreciated it inside the new house and the thought of those inlay works did not leave me, so... 
with the help of a good paint remover (much appreciated) - I bought mine from Brico, they have a large variety and different prices - sand papers, brushes and finishing products, I brought the old table back to  its original beauty. Wow, what a big satisfaction it was!
Now I'm looking for the knobs, I would like to find some glass old ones, may be from the Fourties...
any suggestion from you guys will be very appreciated indeed.
Lisa

18 luglio 2016

Amsterdam: un appartamento d'inizi '900, fra storia e modernità

L'appartamento che vi presento oggi, 
mi è piaciuto per la modernità degli arredi e i tanti accenti vintage che donano eleganza e carattere. 

I proprietari, Quirine e Roland erano alla ricerca di una casa piena di luce e dagli spazi importanti; l'hanno trovata in centro ad Amsterdam, in un appartamento su tre piani che hanno ristrutturato, portando dentro tanti ricordi di famiglia e dei loro viaggi. 












credits: vtwonen

06 giugno 2016

{Col naso all'insù} Roma - Via Margutta



Qualche Tempo fa, in un giro a Roma in solitaria, 
mi sono goduta una passeggiata in città, senza ben sapere dove stessi andando,
-la cosa più bella che mi possa capitare- 
certo, sapevo di percorrere alcune delle vie più belle del centro di Roma, ma 
Via Margutta mi ha colta impreparata,
... non ricordo come ci sono arrivata, so solo che a un certo punto ho messo gli occhi all'interno di un giardino...
e che giardino


una corte interna stupenda, 
ho pensato subito potesse essere sede di qualche studio di architetti, o casa di un  pittore, di una scuola di danza o di qualche altra forma d'arte...
mi sbagliavo di poco




Allora mi sono documentata e ho scoperto che Via Margutta a Roma è famosa per essere stata frequentata da alcuni fra i più grandi protagonisti della storia dell'arte del Novecento, da Picasso a Gentilini, da Severini a Guttuso. 
Nell'Ottocento, negli spazi dell'Associazione Artistica Internazionale, avevano luogo gli eventi più mondani, alla presenza di poeti e scrittori, da Wagner a Puccini, da Emile Zola a Gabriele Dannunzio e molti, molti altri.

Negli anni Cinquanta, Via Margutta è stata resa celebre dal film "Vacanze Romane", e Audrey Epburn fu ospitata proprio in uno di questi palazzi.

Via Margutta è uno spettacolo per chi cerca gallerie d'arte, e laboratori di antichi mestieri, come questo, forse uno dei più antichi, 
il Marmoraro









credits: foto 1 e ultime due tutte le altre foto sono mie

Via Margutta,
è a due passi da Trinità dei Monti; 
 in origine viottolo sul retro dei palazzi di via del Babuino,
è da secoli un angolo bohemien internazionale 
che non potrete non amare.

PS: Che ne pensate di una rubrica mensile "col naso all'insù", 
alla scoperta di vicoli, stradine e cose belle belle appena fuori porta??

Fatemi sapere, vi aspetto
Lisa



 
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